Questo primo blocco di esercizi è tratto liberamente dal volume L'occhio del fotografo di Michael Freeman. Il testo si occupa essenzialmente degli elementi compositivi dell'immagine quali linee rette e curve, figure, superfici, rapporti dimensionali, peso visuale, contrasto, equilibrio ecc. Attraverso l'uso consapevole di questi elementi il fotografo acquisisce una naturale capacità compositiva che gli consente di dedicarsi pienamente al contenuto dell'immagine mentre la composizione avviene quasi automaticamente grazie all'addestramento della mente e dell'occhio.
Non si tratta tanto di stabilire delle regole più o meno rigide da usare sia in fase di scatto che di valutazione del risultato, quando di rendersi consapevoli del fatto che nella storia delle arti visuali alcuni principi compositivi si sono dimostrati utili e quindi è bene conoscerli e capire quando conviene usarli e quando no.
Per svolgere gli esercizi proposti non è necessario fare foto belle quanto piuttosto cercare di concentrarsi sugli elementi grafici richiesti. Le foto possono essere tratte dal mondo reale, ma anche costruite e messe in scena o still life. Un altro esercizio molto utile e cercare foto esistenti, magari di grandi fotografi, che corrispondano ai requisiti richiesti, in questo modo si vede come i maestri della fotografia hanno risolto le comuni problematiche compositive.
In un'immagine riuscita i vari elementi compositivi devono stare in equilibrio tra loro. L'equilibrio è dato da una precisa distribuzione delle masse visuali e dei centri di interesse dell'immagine. La disposizione simmetrica degli elementi rispetto ad un asse di simmetria è la tecnica fondamentale, ma a partire da questa si sviluppano soluzioni dinamiche più interessanti, fino creare equlibri dinamici e anche tensioni dovute ad una più o meno marcata mancanza di equilibrio.
Scattare 10 foto che diano un senso di equilibrio e di armonia sfruttando sia la simmetria che l'asimmetria. Nel primo caso elementi simili o uguali occupano zone equivalenti del campo fotografico mentre nel secondo caso gli elementi fortemente diversi tra loro trovano un equilibrio compositivo grazie ad un diverso posizionamento o al diverso interesse visivo. Esplorare queste possibilità con alcune foto e poi fare delle foto palesamente non equilibrate. Esaminare e spiegare.
Un altro motivo di interesse di un'immagine è dato dalla ripetizione. La ripetizione è una figura retorica del linguaggio parlato ma anche del linguaggio visuale, cosa sfruttata magistralmente, tra gli altri, da Andy Warhol. La ripetizione puo' essere cadenzata creando un ritmo, oppure disordinata. Gli elementi possono essere pochi e individuati oppure molti e indistinti fino a formare un disegno o una texture. Anche qui le possibilità sono molteplici e gli effetti visuali diversi.
Come esercizio si propone di scattare dieci foto, in modo da rappresentare tutte le possibilità elencate:
Un'immagine in essenza contiente una certa quantità di elementi geometrici bidimensionali che la caratterizzano. Si va dal singolo punto di interesse, a più punti; poi ci sono le linee che possono essere orizzontali e verticali oppure oblique, fino a formare dei triangoli. Oppure le linee possono essere curve. Poi ci sono le superfici, cerchi, rettangoli e di nuovo triangoli. Tutti questi elementi compositivi hanno un certo impatto visuale e sono determinanti per guidare l'occhio all'interno dell'immagine.
Per esempio le linee orizzontali danno un senso di stabilità mentre le linee oblique generano dinamismo grazie al fatto che siamo soggetti alla forza di gravità e tutto quello che non è in equilibrio tende a cadere. Forme appuntite e forme tondeggianti generano sensazioni tattili opposte; i triangoli costituiscono un forte richiamo visuale, tuttavia il loro effetto è diverso se si tratta di triangoli stabili, cioè poggiati sulla base, oppure triangoli instabili, con il vertice in basso.
Esercitandosi ad inserire consapevolmente nelle proprie foto questi elementi visuali si acquisisce un certo controllo geometrico dell'immagine che è fondamentale per la composizione della stessa.
Si propone come esercizio di scattare dieci foto che isolino i seguenti elementi grafici. Si consiglia anche di discutere in maniera approfondita il risultato, ponendo a confronto le immagini realizzate.
Il colore è un altro elemento che influenza profondamente la nostra percezione. Sugli aspetti tecnici e psicologici del colore ci sono milioni di pagine su internet, a partire da wikipedia. Una pagina interessante espressamente dedicata alla teoria del colore in fotografia è questa.
In questa pagina sono spiegate le diverse combinazioni cromatiche a partire dalla ruota dei colori.
L'uso dei colori complica e arricchisce la composizione di un'immagine.
Si puo' cominciare ad esplorare il mondo del colore cercando di realizzare i seguenti tipi di foto (almeno 10):
Il contrasto è un fondamentale motivo di interesse, in qualunque campo. Ci puo' essere un contrasto di contenuto e un contrasto compositivo. Il suggerimento è di cercare di generare contrasto e interesse utilizzando almeno due degli elementi compositivi esposti sopra. Oppure, in alternativa, o meglio ancora nella stessa immagine creare contrasto di contenuto e contrasto compositivo.
Per esempio:
Prendere spunto dagli esempi proposti e creare almeno 10 immagini analoghe. Esaminare e spiegare.